Tormenti

mille volti

La sua vita non sembrava più svolgersi nel presente. Ogni volta che vedeva un bambino, cercava di immaginarsi che aspetto avrebbe avuto da adulto. Ogni volta che vedeva un vecchio, provava a immaginarsi che aspetto avesse avuto da bambino. Con le donne era peggio, specie quando erano giovani e belle. Non poteva fare a meno di guardare attraverso la pelle del loro volto, immaginando il teschio anonimo che celava. E piú bello era il viso, piú strenuo lo sforzo di cercarvi le tracce invasive dei futuro: rughe incipienti, preannunci di lassità del collo, un lampo d’amarezza negli occhi. Sovrapponeva l’uno all’altro viso: una donna a quarant’anni, la stessa a sessanta, la stessa a ottanta; come se, proprio mentre viveva nel presente, si sentisse obbligato a porsi sulle tracce del domani, a stanare la morte che abita in ognuno di noi.
Paul Auster ( L’invenzione della solitudine)

Seguici su:
RSS
Follow by Email
Facebook
Facebook
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Verifica anti-spam *