Archivi tag: vergogna

Le Maschere della Vergogna

per seminario Tutti abbiamo sperimentato il sentimento doloroso e difficile del provare vergogna, conosciamo come questa ci costringe ad ammettere il nostro sbaglio di fronte a noi stessi.

Si manifesta con un senso di disagio interiore, con comportamenti di timidezza, rossore ed  evitamenti.

Il primo effetto è quello dell’immobilità, ci si ritrova soli con la propria coscienza che ci rimprovera di non essere stati all’altezza delle proprie e altrui aspettative. Quando la vergogna irrompe qualcosa s’infrange, l’immagine sociale è spazzata via dallo sguardo sprezzante dell’altro. Se prima si era una persona senza un volto, ora quel volto è divenuto riconoscibile perché è visto. Provare vergogna è sintomo di consapevolezza che nasce dalla parte più autentica di se stessi, è lemozione che più ci rappresenta come esseri umani e la sua esperienza diventa di vitale importanza al fine di riconoscere il limite della nostra libertà.

In questo Seminario, organizzato dall’Associazione Centro Koros  e condotto da Graziella Puglisi, rivaluteremo questa emozione evitando di cadere in luoghi comuni e giudizi che la riconoscono come debolezza e sconfitta, scopriremo come invece rappresenta l’opportunità di mettersi di fronte a se stessi e di riscoprirsi nella propria intimità più vera.

 

La Vergogna

pudore

Nel libro della  Genesi la vergogna è la punizione divina per aver trasgredito il divieto di mangiare il frutto dell’albero della conoscenza:

“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture”.

La vergogna è un’emozione profonda, negativa e dolorosa che riguarda il nostro senso di identità. Ci fa sentire male per ciò che siamo, inducendo un profondo rifiuto per noi stessi.
Si manifesta anche a livello fisico, non solo arrossendo, ma anche con il distogliere lo sguardo, l’agitazione,il blocco della parola, i vuoti di memoria, la confusione…
È legata  alla disattesa delle aspettative altrui: chi si vergogna tende ad attribuire all’altro giudizi negativi su di sé: “pensano che io non valga nulla, che non sia degno, che sia ridicolo…”

Ogni piccolo insuccesso, un errore, un’incapacità vengono letti come conferma del proprio disvalore.

Induce a nascondersi e mascherarsi: l’individuo si percepisce come negativo e così aprirsi all’esterno diventa innaturale, faticoso, angosciante.

La vergogna non è un’emozione di per sé negativa ma lo diventa nel momento in cui limita e compromette l’esperienza personale, andando a incidere sull’autostima e sull’immagine di sé.

Ascoltare

ascoltare

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perché le parole immiseriscono.

Le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori.

Ma è più che questo, vero?

Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via.

E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate.
Questa è la cosa peggiore secondo me.

Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.
Stephen King

 

Innocenza

innocenza

Le emozioni profonde che abbiamo sepolto appartengono al bambino che eravamo, quel bambino che era innocente e libero e che conosceva la gioia prima che la vergogna e la colpa frenassero i suoi impulsi.

Quel bambino vive ancora dentro di noi, perdere il contatto con lui significa perdere il contatto con la parte profonda di noi.

A. Lowen