Tu che mi guardi, Tu che mi racconti

    “Ogni essere umano desidera ricevere da un altro il racconto della propria storia: solo gli altri possono scorgere il disegno di un’identità e raccontarlo in sua presenza”. Le storie di vita vengono narrate e ascoltate con interesse, perché sono simili e tuttavia nuove, insostituibili e inattese, dall’inizio alla fine. Ogni essere umano è …

AMARE

AMARE

Il peso della tristezza è negli occhi stanchi. La nostalgia invece scorre irrequieta tra le dita delle mani. L’orgoglio fa mordere le labbra . La paura del domani puoi misurarla con la fretta dei tuoi passi. L’odio si poggia sulle spalle e ci conferisce una fierezza che non meritiamo. Ma l’amore no: è un bagliore …

Rischiare di essere felici

Rischiare di essere felici

Le persone temprate dalla sofferenza hanno affinato una sensibilità speciale. Sanno essere dolci e non sdolcinate, sanno essere dure senza far male, sanno dosare la rabbia distinguendola dall’odio, sanno il significato del silenzio, sanno distinguere l’essenziale dal superfluo, conoscono il peso delle lacrime e il valore di un brivido e soprattutto sanno che nulla ti …

Seminario ” Scritto sul corpo”

Seminario ” Scritto sul corpo”

Dice Jeanette Winterson che nel nostro corpo c’è un codice segreto visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì. Un corpo non si svela nella nudità. Un corpo si svela parlandone, usandolo, muovendolo, paradossalmente lo si svela di più per come lo si copre …

Innocenza

Innocenza

Le emozioni profonde che abbiamo sepolto appartengono al bambino che eravamo, quel bambino che era innocente e libero e che conosceva la gioia prima che la vergogna e la colpa frenassero i suoi impulsi. Quel bambino vive ancora dentro di noi, perdere il contatto con lui significa perdere il contatto con la parte profonda di …

Le prime sensazioni

Le prime sensazioni

“Ci sono bambini ai quali non è consentito di vivere liberamente neppure le primissime sensazioni, quali ad esempio l’insoddisfazione, l’irritazione, la collera, il dolore, il piacere tratto dal proprio corpo, e addirittura la fame. Spesso si odono madri raccontare con fierezza che il loro neonato ha imparato a reprimere la fame e, distratto amorevolmente, ad …

A una passante

A una passante

A una passante di Charles Baudelaire Ero per strada, in mezzo al suo clamore. Esile e alta, in lutto, maestà di dolore, una donna è passata. Con un gesto sovrano l’orlo della sua veste sollevò con la mano. Era agile e fiera, le sue gambe eran quelle d’una scultura antica. Ossesso, istupidito, bevevo nei suoi …