Archivi tag: anima

Donna

 

Quanto hai dato, donna:
secoli di luce
che non hanno riflesso le coscienze
ingoiate da abissi di silenzio.
E quanto altro:
radici per tener salda la terra
velluto dell’amore
una spiga per raggiungere il cielo
fertili semenze del coraggio
per un mondo abitato dalla guerra.
E quanto altro.
Dai tuoi occhi
albe e nebbie,
revisione del giudizio
in attesa dei fiori.
Minuta di piccole cose
recuperate dall’infanzia
nella scrittura dei sogni.
E quanto altro.
Foglie che coprono il pudore dell’universo
laghi generosi di acque vergini
spessore del segreto
delle profonde radici del tuo tempo.
Quanto autunno
a inondare la terra
e un colore crepuscolare
nella corteccia.
Carmen Yáñez

La più grande opera d’Arte

Capolavoro

Finché il giovane pittore si preoccupa di quello che il maestro pensa della sua opera, vuol dire che non crede in se stesso. Non ha la certezza. Bisogna vincere quell’inesorabile Grande Giudice che la famiglia, la società e la cultura hanno fatto crescere nella nostra testa. Più importante del giudizio degli altri è il giudizio che noi diamo di noi stessi Che importa se gli altri dicono che quello che facciamo non va, l’importante è amare la nostra opera! La più grande opera d’arte è lo sviluppo della nostra anima. E affinché questo riesca dobbiamo imparare ad apprezzarci.
A. Jodorowsky

Sull’Amore

Sull'amore

 

“Quanto più invecchiavo, quanto più insipide mi parevano le piccole soddisfazioni che la vita mi dava, tanto più chiaramente comprendevo dove andasse cercata la fonte delle gioie della vita. Imparai che essere amati non è niente, mentre amare è tutto, e sempre più mi parve di capire ciò che da valore e piacere alla nostra esistenza non è altro che la nostra capacità di sentire. Ovunque scorgessi sulla terra qualcosa che si potesse chiamare “felicità”, consisteva di sensazioni. Il denaro non era niente, il potere non era niente. Si vedevano molti che avevano sia l’uno che l’altro ed erano infelici. La bellezza non era niente: si vedevano uomini belli e donne belle che erano infelici nonostante la loro bellezza. Anche la salute non aveva un gran peso; ognuno aveva la salute che si sentiva, c’erano malati pieni di voglia di vivere che fiorivano fino a poco prima della fine e c’erano sani che avvizzivano angosciati per la paura della sofferenza. Ma la felicità era ovunque una persona avesse forti sentimenti e vivesse per loro, non li scacciasse, non facesse loro violenza, ma li coltivasse e ne traesse godimento. La bellezza non appagava chi la possedeva, ma chi sapeva amarla e adorarla.C’erano moltissimi sentimenti, all’apparenza, ma in fondo erano una cosa sola. Si può dare al sentimento il nome di volontà, o qualsiasi altro. Io lo chiamo amore. La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è desiderio fattosi saggio; l’amore non vuole avere; vuole soltanto amare.”

Hermann Hesse

I cassetti dell’anima mia

cassettiera
… “E’ stato molto difficile guardare nei cassetti dei miei ricordi, dover scegliere quelli da mostrare e quelli da ricacciare ancora più in fondo.
Quello che urgeva era raccontare delle mie radici, scoprire come sono ancora salde nel suo terreno, di come hanno resistito alle intemperie e all’incuria involontaria di chi li aveva in custodia.
Forse un giorno racconterò delle foglie e delle cime del meraviglioso albero che rappresenta la mia vita.
Molti cassetti sono rimasti chiusi, sono ancora lì, come un vestito in cui è ancora appiccicata la sua etichetta.
Di una cosa sono certa, solo provando tenerezza e comprensione per il nostro passato possiamo nutrire e rendere ancora più rigoglioso il nostro albero.
Sono fiera della mia vita, di come ho abitato il mondo, delle relazioni affettive e umane che ho saputo creare e coltivare.
So che posso davvero comprendere il dolore degli altri perché ho saputo prendermi cura delle mie ferite“…

Graziella Puglisi

 

[wpvideo PNVuemhU]

Dal profondo della notte che mi avvolge,
nera come un pozzo da un polo all’altro,
ringrazio qualunque dio esista
per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze
non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d’ira e lacrime
incombe il solo Orrore delle ombre,
e ancora la minaccia degli anni
mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

William Ernest Henley

 

Mancanza d’amore

paura di vivere

Tutto ciò che è malato nell’uomo  nasce dalla mancanza d’amore.Tutto ciò che non va nell’uomo è in qualche maniera collegato con l’amore: o non è stato capace d’amare oppure non è stato capace di ricevere amore. Non è riuscito a condividere il suo essere. Da qui la sofferenza che crea complessi d’ogni genere. Queste ferite interne possono venire a galla in molti modi: possono diventare disturbi fisici o malattie mentali – ma, di base, ciò di cui l’uomo soffre è la mancanza d’amore. Proprio come il cibo è necessario per il corpo, l’amore lo è per l’anima. Il corpo non può vivere senza nutrimento e l’anima non può vivere senza amore. In realtà, senza amore l’anima non nasce nemmeno – non arrivi nemmeno al punto di pensare alla sopravvivenza. Se non hai amato, non hai mai conosciuto la tua anima. Solo nell’amore arrivi a comprendere che sei più del corpo, più della mente.

Osho