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Amicizia come forma d’Amore

Amico mio, accanto a te non ho nulla di cui scusarmi, nulla da cui
difendermi, nulla da dimostrare: trovo la pace… Al di là delle mie parole
maldestre tu riesci a vedere in me semplicemente l’uomo”
(Il piccolo principe-Antoine de Saint-Exupéry)
Oggi grazie alla tecnologia è possibile avere centinaia o anche migliaia di “amici” semplicemente aggiungendo il loro nome a una lista di contatti e quando si vuole interrompere una di queste “amicizie” è sufficiente cancellarne il nome dalla lista.
Come la maggioranza delle persone, probabilmente concordi che è importante avere buoni amici. Forse ritieni pure che per essere un amico ci vuole molto di più che fare dei semplici clic su uno schermo.
Che cosa cerchi in un amico? Come puoi essere un vero amico? Cosa ci vuole per coltivare un’amicizia duratura? Possiamo considerare l’Amicizia come una espressione dell’Amore?
A queste e ad altre domande risponderemo nel nostro Seminario mettendo in gioco la nostra capacità espressiva di affettività e comunicazione.

Associazione Centro Koros, Via Grotte Bianche 150 Catania

Venerdì 9 marzo 2018 ore 18,30-20.00

Conduce Graziella Puglisi

 

 

Donna

 

Quanto hai dato, donna:
secoli di luce
che non hanno riflesso le coscienze
ingoiate da abissi di silenzio.
E quanto altro:
radici per tener salda la terra
velluto dell’amore
una spiga per raggiungere il cielo
fertili semenze del coraggio
per un mondo abitato dalla guerra.
E quanto altro.
Dai tuoi occhi
albe e nebbie,
revisione del giudizio
in attesa dei fiori.
Minuta di piccole cose
recuperate dall’infanzia
nella scrittura dei sogni.
E quanto altro.
Foglie che coprono il pudore dell’universo
laghi generosi di acque vergini
spessore del segreto
delle profonde radici del tuo tempo.
Quanto autunno
a inondare la terra
e un colore crepuscolare
nella corteccia.
Carmen Yáñez

L’Amore è un dettaglio

indifferenza
Capisci che una persona non ti ama più quando non ti chiede come stai, quando ritarda, quando ti dimentica, quando non ha più tempo.
Capisci che è finita quando lo spazio che aveva delineato per te va restringendosi, capisci che non va quando dimentica che la pioggia ti rende triste, quando lo dimentica e non corre da te per stringerti, per farti sentire meno sola.
Capisci che non ti ama più quando non cura le tue ferite, quando lascia a casa l’antidoto, quando ride con gli altri e non con te.
I dettagli, sono i dettagli a fregarci. L’amore è un dettaglio.
Non è una questione di pienezza, di totalità, è invece una questione di gesti, di sguardi. Se mancano, manca l’amore.
Se mancano è meglio lasciar perdere.

Arthur Rimbaud

Fraintendersi

fraintendersi

Ci siamo fraintesi ostinatamente, come per proteggerci da qualcosa.

Custodimmo il non capirsi per una discrezione e un pudore: ora so che questo conserva gli affetti.

Fu una rinuncia e una preclusione ottemperata come una norma, sconosciuta alla volontà come un istinto.

Fraintendersi fu giusta condizione, capirsi non poteva servirci.
Poteva durare in eterno, non mi sarei mai stancato.
Erri de Luca

Sull’Amore

Sull'amore

 

“Quanto più invecchiavo, quanto più insipide mi parevano le piccole soddisfazioni che la vita mi dava, tanto più chiaramente comprendevo dove andasse cercata la fonte delle gioie della vita. Imparai che essere amati non è niente, mentre amare è tutto, e sempre più mi parve di capire ciò che da valore e piacere alla nostra esistenza non è altro che la nostra capacità di sentire. Ovunque scorgessi sulla terra qualcosa che si potesse chiamare “felicità”, consisteva di sensazioni. Il denaro non era niente, il potere non era niente. Si vedevano molti che avevano sia l’uno che l’altro ed erano infelici. La bellezza non era niente: si vedevano uomini belli e donne belle che erano infelici nonostante la loro bellezza. Anche la salute non aveva un gran peso; ognuno aveva la salute che si sentiva, c’erano malati pieni di voglia di vivere che fiorivano fino a poco prima della fine e c’erano sani che avvizzivano angosciati per la paura della sofferenza. Ma la felicità era ovunque una persona avesse forti sentimenti e vivesse per loro, non li scacciasse, non facesse loro violenza, ma li coltivasse e ne traesse godimento. La bellezza non appagava chi la possedeva, ma chi sapeva amarla e adorarla.C’erano moltissimi sentimenti, all’apparenza, ma in fondo erano una cosa sola. Si può dare al sentimento il nome di volontà, o qualsiasi altro. Io lo chiamo amore. La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è desiderio fattosi saggio; l’amore non vuole avere; vuole soltanto amare.”

Hermann Hesse

Tutti i segreti dell’Amore

amore 1
Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità.
Per rendere felice una persona bisogna esserci.
Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle.
Rendere un’altra persona felice è un’arte che si impara.
Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo.
Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sé quella persona.
Spesso avviene che l’altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perché sentirà che siete dalla sua parte.
Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno. Il quarto e ultimo elemento è la libertà.
Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.
Thich Nhat Hanh

Distanze

distanze

Una volta accettata la consapevolezza che anche fra gli esseri più vicini continuano a esistere distanze infinite, si può evolvere una meravigliosa vita, fianco a fianco, se quegli esseri riescono ad amare questa distanza fra loro, che rende possibile a ciascuno dei due di vedere l’altro, nella sua interezza, stagliato contro il cielo.
Rainer Maria Rilke

Preghiera laica

Preghiera
Non so dove vado, ma so con chi vado
Non so dove sono, ma so che sono in me.
Non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono.
Non so che cosa sia il mondo, ma so che è mio.
Non so quanto valgo, ma so non fare paragoni.
Non so che cosa sia l’amore, ma so che godo della sua presenza
Non posso evitare i colpi, ma so come sopportarli.
Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà.
Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso,
Non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da ciò che faccio.
Non so chi sono, ma so che sono colui che non sa.
A. Jodorowsky

Effetti collaterali dell’amore: ricominciare dopo l’addio

rinascita

Quando siamo innamorati ci sentiamo invasi da sentimenti positivi che ci rendono più forti e sicuri. Crediamo che nulla potrà alterare questo stato di benessere. Ci nutriamo della condivisione/fusione con l’altro per superare le difficoltà che ci troveremo a dover affrontare. Ma cosa accade quando la relazione finisce? Quando decidiamo di interromperla o quando veniamo abbandonati? Cosa succede quando improvvisamente non c’è più il Noi, ma esiste solo Io e Tu?

Durante il seminario sperimenteremo, anche attraverso il movimento, le emozioni che accompagnano il processo di rottura e rinascita.

Costo di partecipazione € 7,00, gratuito per i soci del Centro Koros.
Conducono l’incontro Francesco Prisco e Graziella Puglisi