Memoria e Oblio

lentezza

C’è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio.

Prendiamo una delle situazioni più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo.

Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sé nel tempo.
Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale alla intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale alla intensità dell’oblio.
Milan Kundera

Il Potere delle donne

donna selvaggia

Una donna può desiderare follemente essere vicina all’acqua, o a pancia in giù, con la faccia nella terra, a odorare quel profumo selvaggio.
Può aver voglia di correre nel vento, o di piantare qualcosa nella terra.
Può aver voglia di impastare e mettere nel forno, immersa nella farina fino ai gomiti.
Può aver voglia di salire sulla montagna saltando di roccia in roccia, e facendo risuonare la sua voce.
Può aver bisogno di ore di notti stellate, quando le stelle sono come cipria sparsa su un pavimento di marmo nero.
Può sentire che morirà se non potrà danzare nuda nella tempesta, sedere in perfetto silenzio, tornare a casa sporca di inchiostro, di pittura, di lacrime, di luna.
Clarissa Pinkola Estes

Amate letture

parole scritte

La parola scritta mi ha insegnato ad ascoltare la voce umana, pressappoco come gli atteggiamenti maestosi e immoti delle statue m’hanno insegnato ad apprezzare i gesti degli uomini.

Viceversa, con l’andar del tempo, la vita m’ha chiarito i libri.
Marguerite Yourcenar

Donne

donne libere

Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci.

Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo.

Non devono aver paura del buio che inabissa le cose, perché quel buio libera una moltitudine di tesori.

Quel buio che loro, libere, scarmigliate e fiere, conoscono come nessun uomo saprà mai.
Virginia Woolf

Non aspettare

ATTESA

Adesso è il momento di fare ciò che ti piace.
Non aspettare lunedì, non aspettare domani.
Non fare allungare davanti a te la carovana
di sogni calpestati. Non aspettare.
Non frenarti per paura o viltà.
Non posporre la vita con altra morte,
e non aspettare niente dalla sorte
che non sia più della tua tenacia e della tua energia.
Se il tuo sogno è bello, dagli forma
come il torrente scava le sponde;
come il vento che vive e si trasforma.
E perché tutto risulti come tu vuoi,
detta tu stesso le tue regole
e converti il tuo autunno in primavera.
Ivan Malinowski

Voltarsi indietro

 

libertà

E allora ti volti indietro e capisci che passi un’intera esistenza a cercare un punto di equilibrio, quando poi, con gli anni, ti rendi conto che la vera vita, quella che ti ha lasciato i segni, quei segni che non dimentichi, positivi o negativi, l’hai sempre vissuta nei punti di rottura.
E capisci che passi una vita intera a cercare la persona giusta, quando alla fine, l’unica persona giusta che potevi e dovevi trovare sei tu, sempre e soltanto tu.
Capisci che le passioni hanno spesso un prezzo da pagare, ma che comunque valgono sempre il biglietto.
Capisci che non tutti amano allo stesso modo, e che valutare un amore in base alle parole è un po’ come giudicare un libro in base al numero di pagine, dove molte espressioni possono servire unicamente a riempire spazi vuoti, senza dire, in concreto, essenzialmente nulla.
Mauro Soldano

Tormenti

mille volti

La sua vita non sembrava più svolgersi nel presente. Ogni volta che vedeva un bambino, cercava di immaginarsi che aspetto avrebbe avuto da adulto. Ogni volta che vedeva un vecchio, provava a immaginarsi che aspetto avesse avuto da bambino. Con le donne era peggio, specie quando erano giovani e belle. Non poteva fare a meno di guardare attraverso la pelle del loro volto, immaginando il teschio anonimo che celava. E piú bello era il viso, piú strenuo lo sforzo di cercarvi le tracce invasive dei futuro: rughe incipienti, preannunci di lassità del collo, un lampo d’amarezza negli occhi. Sovrapponeva l’uno all’altro viso: una donna a quarant’anni, la stessa a sessanta, la stessa a ottanta; come se, proprio mentre viveva nel presente, si sentisse obbligato a porsi sulle tracce del domani, a stanare la morte che abita in ognuno di noi.
Paul Auster ( L’invenzione della solitudine)

Ringraziamenti

per seminario

Ringraziamo la calorosa e numerosa partecipazione di venerdì scorso al seminario condotto da Graziella Puglisi  ” Le Maschere della Vergogna. Come nascondiamo la nostra spontaneità”.

Per chi volesse approfondire e frequentare il percorso di crescita personale “Emozioni in Movimento” :

Associazione Centro Koros   095 2881351

340 2633502

graziellapuglisi@hotmail.it